Donazioni immobili: cosa cambia davvero dal 2025 per chi vende e compra

Donazioni Immobili

Donazioni immobili e provenienza donativa sono state per anni uno dei principali motivi di blocco del mercato: mutui rifiutati, trattative sospese, acquirenti che rinunciavano “per non avere problemi in futuro”.

Dal 18 dicembre 2025 il quadro cambia in modo sostanziale.
Con la riforma degli artt. 561 e 563 del codice civile, l’azione di restituzione non è più opponibile ai terzi acquirenti. In altre parole: chi compra un immobile di provenienza donativa non rischia più di dover restituire la casa.

Vediamo cosa significa davvero, in modo chiaro e senza tecnicismi inutili.

Dal 18 dicembre 2025: cosa dice la legge oggi

La riforma dell’azione di restituzione è in vigore dal 18 dicembre 2025.

Il nuovo art. 563 c.c. stabilisce che, in caso di lesione della legittima:

  • l’acquirente mantiene la proprietà dell’immobile;
  • i legittimari non possono più agire per ottenere la restituzione del bene;
  • il diritto dei legittimari si trasforma in un diritto di credito.

Questo significa che:

  • la casa non si restituisce più;
  • l’eventuale obbligo di compensazione ricade esclusivamente sul donatario-venditore, sotto il profilo patrimoniale.

È una svolta pensata per favorire la circolazione degli immobili di provenienza donativa e rendere più sicure le transazioni.

Donazioni immobili: cosa cambia per chi compra

Se stai valutando l’acquisto di un immobile con provenienza donativa:

  • non rischi più l’azione di restituzione;
  • la proprietà non viene messa in discussione;
  • l’immobile può essere utilizzato come garanzia per il mutuo.

Le banche, infatti, non possono più rifiutare il finanziamento per il solo fatto che l’immobile proviene da donazione, perché è venuta meno la restituzione “libera da ipoteche”.

Restano, ovviamente, necessarie:

  • le verifiche documentali;
  • la correttezza della provenienza;
  • il coordinamento con notaio e istituto di credito.

Donazioni immobili: cosa cambia per chi vende

Se vendi un immobile di provenienza donativa, il mercato oggi è più fluido.
Attenzione però: non è un “liberi tutti”.

I diritti dei legittimari non spariscono, ma cambiano forma:

  • non possono più colpire l’immobile;
  • possono agire solo sul piano economico nei confronti del donatario-venditore.

Per questo è fondamentale che il venditore:

  • sia correttamente informato;
  • comprenda il possibile rischio patrimoniale residuo;
  • valuti, se necessario, strumenti di tutela personale (come le polizze, oggi non più obbligatorie).

Questo aspetto è stato ribadito anche dal Centro Studi FIAIP, che richiama il ruolo informativo dell’agente immobiliare a tutela delle parti.

Un’ulteriore novità: immobili ereditati più facili da trasferire

La riforma ha modificato anche l’art. 2652 c.c., comma 1 n. 8, riducendo:

  • da 10 a 3 anni il termine per l’opponibilità dell’azione di riduzione ai terzi acquirenti,
  • con decorrenza dall’apertura della successione.

Questo rende più agevole anche la compravendita di immobili ereditati, riducendo ulteriormente i margini di incertezza.

Donazioni immobili e sicurezza della trattativa

La riforma ridà dignità al contratto di donazione, ma non elimina la necessità di una gestione ordinata della vendita.

Su immobili di provenienza donativa è sempre opportuno:

  • ricostruire correttamente la provenienza;
  • verificare la situazione successoria;
  • coordinare banca, notaio e tempistiche;
  • informare in modo trasparente venditore e acquirente.

È questo che rende una compravendita realmente sicura, non solo formalmente possibile.

Hai un immobile di provenienza donativa? Chiarisci prima di muoverti

Se stai vendendo o acquistando un immobile con provenienza donativa, oggi le regole sono più favorevoli, ma vanno applicate correttamente.

Raccontaci la tua situazione
Ti aiutiamo a capire se e come procedere, evitando blocchi, fraintendimenti o rischi inutili.

Fonte

Aggiornamento sulle donazioni immobili del Centro Studi FIAIP – dicembre 2025.
Riforma artt. 561, 563 e 2652 c.c.

Domande frequenti

Si può vendere un immobile di provenienza donativa?
Sì. Dal 18 dicembre 2025 l’acquirente non rischia più la restituzione della casa. Resta importante gestire correttamente documenti e tempistiche con notaio e banca.

Serve ancora la polizza donazione?
Non è più necessaria in modo sistematico. Può restare una scelta prudenziale del donatario-venditore per tutelarsi da eventuali richieste economiche dei legittimari.