Come valutare la propria casa

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Officina immobiliare

Come valutare la propria casa

Per corrette valutazioni immobiliari scegli il metodo giusto per non sbagliare.

Le valutazioni immobiliari, sono strumenti che permettono di stabilire quanto vale un determinato bene.

A secondo degli scopi e dei fini ci sono diversi metodi per effettuare una giusta valutazione. saperli utilizzare è cosa molto importante quando si prova, anche con il fai da te, ad avere un’idea di massima del prezzo di realizzo. gli strumenti di valutazione e quindi le modalità di stima vanno scelti con cura a seconda se si vuole, ad esempio valutare la propria casa per venderla, oppure per stipulare una polizza assicurativa a protezione del bene.

Ci sono altri motivi, oltre a quelli su descritti, per valutare la propria casa e in generale per valutare il proprio bene immobile, come ad esempio se si vuole conoscere il valore del proprio fondo edificabile oppure dalle colture prodotte (o che si produrranno) sul terreno agricolo.

Gli strumenti più utilizzati sono per le valutare la propria casa:

1. Valutare la propria casa: VALORE DI COSTO (O DI RICOSTRUZIONE DEPREZZATO).

Il costo di ricostruzione di un opera esistente è costituito dalla somma delle spese che alla data di stima si devono sostenere per realizzare un manufatto uguale o equivalente.

  • QUANDO SI USA IL VALORE DI COSTO
    • Quando non esiste un mercato di fabbricati simili
    • Nelle stime dei danni (esempio per assicurazioni)
    • Nella stima del valore di trasformazione delle aree edificabili.
2.Valutare la propria casa: VALORE DI TRASFORMAZIONE

E’ un criterio di stima che valuta un bene suscettibile di una trasformazione (come ad esempio i terreni edificabili) attraverso la differenza tra il previsto valore di mercato del bene trasformato e il costo di trasformazione.

  • QUANDO SI USA IL VALORE DI TRASFORMAZIONE:

Si usa ogni qualvolta il bene si trova nelle condizioni dell’essere trasformato come ad esempio:

    • Aree edificabili
    • Immobili da ristrutturare con operazioni importanti
    • Immobili da riedificare
3. Valutare la propria casa: VALORE COMPLEMENTARE

Il valore complementare è un criterio di stima costituito dalla combinazione tra due valori di mercato: uno riferito all’immobile complesso, l’altro riferito alla parte residua.

Il rapporto tra il valore complementare della parte e il valore totale dell’immobile complesso è definito rapporto di complementarietà economica, come ad esempio il rapporto tra il valore del terreno edificato e il valore dell’immobile, comprensivo del fabbricato e del terreno.

  • QUANDO SI USA IL VALORE COMPLEMENTARE
    • Espropriazioni parziali per pubblica utilità,
    • Stima del soprassuolo di un frutteto,
    • Acquisto di reliquati.
4. Valutare la propria casa: VALORE DI SOSTITUZIONE (o di surroga)

Può essere definito come il valore di un altro bene capace di svolgere le stesse funzioni o di fornire la stessa utilità del bene da stimare.

  • QUANDO SI USA IL VALORE DI SOSTITUZIONE (o di surroga)
    • Per valutare i concimi organici in base al prezzo dei concimi minerali
    • Gli alimenti del bestiame aventi simili caratteristiche nutrizionali (stima delle scorte aziendali).
5. Valutare la propria casa: VALORE DI CAPITALIZZAZIONE

È dato dalla accumulazione, al momento della stima, dei redditi futuri che il bene è capace di fornire.

  • QUANDO SI USA IL VALORE DI CAPITALIZZAZIONE
    • La stima del valore del diritto di usufrutto,
    • La determinazione del debito residuo di un mutuo,
    • La stima del valore attuale di un vitalizio,
    • Il valore catastale di un immobile,
    • La stima del prezzo massimo di acquisto di un immobile per conseguire una determinata fruttuosità.
6. Valutare la propria casa: VALORE DI MERCATO

La stima del valore di mercato si basa su dati rilevati nel mercato e non sulle quotazioni immobiliari, dati raccolti nel proseguo del tempo generalmente da un professionista del settore e costantemente aggiornati con l’evolversi del mercato.

Il valore di mercato è il più probabile prezzo di mercato al quale una determinata proprietà immobiliare può essere compravenduta alla data della stima, posto che l’acquirente e il venditore abbiano operato in modo indipendente, non condizionato e ciascuno nel proprio interesse, con eguale capacità, con prudenza e senza alcuna costrizione dopo una adeguata attività di marketing.

L’importo stimato è quindi il prezzo che l’acquirente paga per un immobile determinato da un esperto che possiede qualifica, nozioni e competenze per compiere la valutazione. Il valore di mercato si riferisce a una data certa (data della stima) in quanto i mercati e le loro condizioni variano nel tempo e un prezzo valido oggi può risultare scorretto in un tempo diverso.

La permanenza dell’immobile sul mercato varia a seconda del tipo di immobile e dell’andamento del mercato, ma deve essere sufficientemente adeguata a far sì che sia l’immobile sia posto all’attenzione di un appropriato numero di potenziali acquirenti.

  • QUANDO SI USA IL VALORE DI MERCATO 
    • Quando si vuole valutare la propria casa per metterla sul mercato nell’immediato ai fini della vendita

Oltre che al prezzo e al valore dell’immobile attribuito, per vendere casa al miglior prezzo e nel più breve tempo possibile, è necessario seguire alcuni passi per condurre un operazione massimizzando le opportunità, leggi qui la guida.


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